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Le vecchie storie di nonno Fulcioradioabm
Nuovo programma radiofonico di Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. “LE VECCHIE STORIE DI NONNO FULCIO” a cura di Fulcio Bortot. Il lunedì e in replica il giovedì alle 6.45, 12.45, 16.45 e 21.45 (ora locale italiana) via streaming su www.bellunesinelmondo.it/radio-abm. Le singole puntate saranno poi rese disponibili in podcast. Questo il commento dell’autore, Fulcio Bortot: Con la guida costante del ricordo ben impresso nella mente di mio nonno Giovanni Battista, di mio zio Quirino, di mio zio Giuseppe, di mia zia Giovannina e di mio padre Luigi, talvolta di mia madre Adelina, ma anche di “contastorie” che passavano di casa in casa in quegli anni (tra il 1958 ed il 1965), in particolare di Giovanni Balcon, impareggiabile “attore”, ho voluto rievocare contenuti e modi di oltre una ventina di “storie” che mi sono state raccontate più volte, anche alternativamente, da questi miei familiari nel corso della mia parte della fanciullezza maggiormente proficua e formativa, nonché divertente e appagante. Come era d’uso in quei tempi, i luoghi ove palcoscenico e platea diventavano oltremodo attraenti, quasi surreali, non potevano che essere la stalla, il cucinone, la tettoia, la rimessa, il laboratorio domestico e le varie aree della campagna, del vigneto, del frutteto o degli allestimenti per l’uccellagione (roccoli, capanni, uccellande) e per la distillazione abusiva della vinaccia. Dopo aver memorizzato prima, trascritto in appunti poi e, finalmente, raccolto e pubblicato in un libro agli inizi del duemila, in previsione di una prossima nuova edizione arricchita e completata, intendo mettere a disposizione di chiunque, tramite radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, questa interpretazione che vuole essere fedele allo spirito e al linguaggio del popolo rurale che utilizzava il metodo teatrale, mitologico, a volte anche violento e tragico delle storie per infondere, accanto alla ricreazione, alla comicità, al grottesco e alla religiosità, una efficace pedagogia intrisa di morale, talvolta di virtù, altre volte ancora di fraternità e di condivisione, pur nella durezza di un vivere spesso drammatico o, necessariamente, spietato (per le bassezze umane o per l’ostilità della natura, assieme ad una diffusa ignoranza e dipendenza sociale, talvolta anche da una dipendenza “etilica”). Buona parte delle storie sarà caratterizzata da un monologo, interrotto talvolta da “virtuali” interventi della platea, composta da nipotini, amici e cugini degli stessi, (Caterina, Faustino, Mario, Adriano, Adelaide, Sara, Davide, Diana, Angelo, Aura, Aisa, Giandomenico, Ferruccio…) ai quali darò qualche spiegazione lessicale, impartirò qualche “lezione” morale, consiglierò linguaggio e comportamento, indurrò a riflettere sulla spiritualità (anche sulla religiosità) imposta dalla cultura del tempo. Nello stesso tempo non nasconderò i “vizietti” del nonno, amante del buon vino, della grappa, del buon tabacco da pipa, del sigaro toscano, raccomandando sempre di non imitarlo mai in questo, ma in tutto il resto, in primo luogo la correttezza, lo studio, la benevolenza. Saltuariamente parteciperanno anche adulti, ai quali rivolgerò la parola o per chiedere collaborazione nel racconto o per esigere qualcosa di buono per “ossigenare” i polmoni o per “lubrificare” le corde vocali … Sperando in un piacevole e divertente ascolto, il mio saluto a tutti Fulcio Bortot
PS: a volte il nonno viene considerato con il suo nome, Fulcio… a volte con un altro nome (soprannome): Bórtol